Storia

Il Tè ha una storia di millenni ed è stata la Cina il primo paese al mondo dove si è iniziato, oltre 2000 anni fa, a coltivare la pianta del Tè e a lavorarne le foglie, oltre a sviluppare tecniche di preparazione e metodi di servizio e cerimoniali. Nei secoli, poi, l’uso e la coltivazione di questa pianta si sono estesi anche agli altri paesi asiatici

Botanica

Il Tè proviene dalla lavorazione di un’unica specie di Camelia, il cui nome botanico completo è Camellia sinensis (L) O. Kuntze, eppure sono molti i tipi di Tè che si possono ricavare dalle foglie di questa pianta in conseguenza delle lavorazioni subite dopo il raccolto

Classificazione

ll metodo di classificazione cromatico in base al colore è quello più diffuso ma esistono altri
parametri che aiutano a valutare la tipologia dei Tè:

- FORMA: classificazione in base alla forma dell’albero (es. cespuglio, albero)

- DIMENSIONE: classificazione in base alle dimensioni delle foglie (extra large, grande, media, piccola)

- STAGIONALITÀ: classificazione in base al tempo di germinazione (precoce, media, tardiva)

COLORI DEL TE

VERDI
Sono quelli le cui foglie non sono sottoposte ad alcun procedimento che ne alteri le proprietà chimiche, cosicché possano conservare il loro naturale colore verde. Una volta raccolte le foglie sono sistemate su contenitori di bamboo e lasciate ad asciugare. Vengono quindi trattate con calore che, a seconda dei metodi, può essere a secco – in speciali contenitori concavi simili a padelle – ad aria o a vapore. I passaggi successivi sono molto diversi a seconda del prodotto che si vuole ottenere. Le foglie, quindi, sono essiccate e successivamente impacchettate.

BIANCHI
Il Tè Bianco, così come altri Tè molto pregiati, era offerto come omaggio agli alti dignitari e ai personaggi della corte, a prova della sua unicità. La prima tipologia, più pregiata, è composta unicamente da germogli che, una volta raccolti, sono disposti in ambienti speciali dove restano per un lungo periodo, fino al raggiungimento del livello di appassimento desiderato. Terminata questa fase, che può durare anche giorni, le foglie vengono fatte essiccare e quindi sono pronte ad essere impacchettate. Il nome di questa categoria di Tè è data dalla varietà botanica utilizzata come materia prima e dall’abbondante lanuggine bianca che ricopre le foglie.

VERDAZZURRI/WOULONG
Questa categoria di Tè, più conosciuti come Tè Wulong (oolong), comprende una serie di Tè le cui foglie, durante il processo di lavorazione, subiscono una parziale ossidazione che, a seconda dell’intensità, produce tipologie diverse di Tè, dalle caratteristiche organolettiche uniche e ben definite. Ci saranno quindi Tè Wulong dalle tonalità più vicine al verde ed altri dalle tonalità decisamente più scure molto simili ai Tè rossi.
Questi Tè Wulong si producono oramai in varie aree geografiche del mondo ma originariamente provengono dalla regione cinese del Fujian, in Cina. Mentre oggi i Tè Wulong più caratteristici provengono anche da Taiwan

ROSSI/NERI
Secondo la classificazione cromatica tradizionale cinese, i Tè rossi sono quelli che in occidente sono comunemente chiamati Tè neri . la colorazione scura di questi Tè, che li ha fatti definire dagli inglesi neri, è dovuta all’alto livello di ossidazione (e non di fermentazione, come spesso erroneamente si legge) a cui le foglie sono sottoposte durante la lavorazione . Infatti, appassimento, macerazione, ossidazione ed essiccazione sono le fasi fondamentali della preparazione ed è proprio durante l’ossidazione che le foglie si “colorano” di rosso che si scurisce poi in seguito all’essiccazione.
In genere i Tè ossidati provenienti da Cina e Taiwan sono definiti Rossi mentre quelli provenienti da altri Paesi asiatici sono definiti Neri seguiti dal nome del paese d’origine

NERI/FERMENTATI PUER
I Tè Neri sono una vera e propria categoria di Tè e, come abbiamo visto sopra, nulla hanno a che fare con i Tè che in Occidente si definiscono “neri”. I Tè Neri, secondo la tradizionale classificazione cinese, sono Tè le cui foglie subiscono un processo di vera e propria fermentazione. Infatti, questi Tè sono gli unici ad essere fermentati e anche gli unici a necessitare di una vera e propria stagionatura prima di poter essere commercializzati. I più pregiati, inoltre, non sono consumati subito, ma destinati all’invecchiamento di almeno 5 anni.

GIALLI
Il Tè Giallo è, dal punto di vista produttivo, molto simile al Tè Verde, da cui trae accidentalmente origine. La principale caratteristica che distingue questo Tè da quello Verde è l’ingiallimento, oggi voluto, che subiscono le foglie durante la lavorazione tramite una leggera ossidazione.

PROFUMATI
I prodotti finiti delle sei categorie di Tè, sono definiti “Tè puri”ma, in taluni casi, gli stessi Tè possono essere ulteriormente trattati e dando origine ad altre tipologie di Tè . I prodotti così ottenuti sono definiti Tè Profumati, Tè Aromatizzati e Bouquet di Tè.

BOUQUET di TE’
Questa singolare tipologia è caratterizzata dalla particolare composizione artistica che viene data alle foglie del Tè che, legate tra loro a mazzetto (da qui il termine francese bouquet), danno risultati di notevole impatto visivo.
I Bouquet di Tè possono essere semplici, ossia composti di sole foglie di Tè – spesso germogli – come nel caso del Lo Mu Dan, o abbinati a fiori. Questi ultimi, oltre a conferire al liquore un aroma floreale, danno un effetto visivo in tazza di sicuro gradimento.

AROMATIZZATI
I Tè aromatizzati si ottengono aggiungendo ai Tè puri oppure a miscele di Tè direttamente fiori, pezzi di frutta, spezie, erbe, etc. In altri casi l’aromatizzazione si ottiene aggiungendo una vasta gamma di sostanze aromatiche naturali o essenze che ricordano i loro aromi.

INFUSI DI FRUTTA
La categoria degli infusi di frutta è composta in gran parte da miscele a base di ibisco, rosa canina, bacche, fiori, frutta e aromi naturali. I vari elementi vengono combinati sapientemente ottenendo una bevanda piacevole e rilassante che può essere consumata in ogni momento della giornata, grazie all’assenza di caffeina. Questi infusi di frutta possono essere consumati tutto l’anno, ma alcuni di essi, soprattutto quelli con l’aggiunta di frutti estivi, sono serviti ghiacciati come bevanda dissetante in estate.

ROOIBOS
L’arbusto da cui si produce il rooibos (Asphalatus linearis) cresce in Sud Africa, nella regione del Cedarberg. Il caldo sole africano fa sì che le foglie diventino di colore rosso mogano, colore tipico del rooibos (dall’afrikaans, la lingua parlata dai coloni provenienti dall’Olanda; rooibus significa “arbusto rosso”). Il rooibos, bevanda consumata per secoli dalle popolazioni Khoisan che abitavano la regione del Cedarberg per le sue proprietà salutari, venne introdotta sul mercato europeo soltanto all’inizio del 1900 da un colono di origine russa, di nome Benjamin Ginsberg, la cui famiglia era coinvolta nell’industria del Tè. L’infuso di rooibos presenta un colore ambrato e il gusto ricorda quello della nocciola. Il suo sapore si rivela tenero, dolce anche senza l’aggiunta di dolcificanti o se lasciato a lungo in infusione non rilascia il retrogusto amaro tipico del tannino. L’assenza di caffeina o altre sostanze eccitanti rende il rooibos una bevanda piacevole e rilassante in ogni momento della giornata e particolarmente adatta ai bambini
Oltre a proprietà organolettiche interessanti l’infuso presenta benefici effetti sulla salute, grazie ai numerosi elementi nutritivi. Le diverse sostanze minerali contenute nel rooibos sono particolarmente adatte a chi pratica un’intensa attività sportiva. I flavonoidi possono avere un ruolo importante nel contrastare i radicali liberi nell’organismo.

HONEYBUSH
La Cyclopia intermedia, detta Honeybush, è una una pianta indigena che cresce in Sud Africa soprattutto nella regione tra Cape Town e Port Elisabeth. Le foglie, i gambi e i fiori vengono utilizzati per la preparazione di una bevanda piacevole, povera di tannini e senza caffeina, quindi particolarmente adatta ai bambini o alle persone che devono evitare stimolanti o tannini.

MATE
L’Erba Mate (Cimarrón) è una pianta sempreverde originaria del Brasile e del Paraguay. Dalle sue foglie si ricava l’omonima bevanda, da secoli consumata dalle popolazioni dell’America del Sud per le sue numerose proprietà benefiche

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